NUOVA NORMATIVA MADE IN ITALY
Ditte che producono interamente in Italia:
La nostra proposta si sostanzia nel Made in Italy Certificato da Ente terzo sulla base di un disciplinare al quale l’Azienda deve attenersi.
Il disciplinare sarà approvato e riconosciuto dal Ministero delle Attività Produttive.
Ditte che producono Made in Italy normale (51% in Italia con finitura in Italia):
La nostra proposta si sostanzia nella facoltà per l’Azienda di originalizzare il marchio aziendale in quanto Italiano. Il marchio abbinato al Made in Italy verrà registrato su un apposito albo nazionale presso la Camera di Commercio. L’originalizzazione verrà rilasciata da Ente terzo privato su autocertificazione aziendale.
Ditte che producono interamente all’estero:
La nostra proposta è quella inserita nel punto 2 “Lotta alla contraffazione”.
LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE
Richiesta di certificazione sull’igiene e la sicurezza dei prodotti, le norme sull’ etica ed il rispetto ambientale per tutti i produttori extra cee. Per il prodotto finito e semilavorati (esempio: tomaie per calzature) e per i rispettivi produttori e/o importatori.
Sanzioni per gli stessi produttori, gli importatori ed i dettaglianti che distribuiscono i prodotti non certificati:
1.sequestro delle merci;
2.ritiro della licenza di importazione e/o distribuzione;
3.multa alla società solidalmente con gli amministratori pari al valore delle merci importate.
ETICHETTATURA E TRACCIABILITÀ’
Produttori Italiani, produttori esteri ed importatori oltre all’attuale etichettatura riportante la composizione dei materiali, dovrebbero indicare:
1) l’origine dei principali materiali e l’origine delle principali lavorazioni. (esempio per le calzature) Materiale/ tomaia pelle origine materiale/India lavorazione/Tunisia Materiale/suola gomma origine materiale/Vietnam lavorazione/Italia Materiale/fodera sintetica origine materiale/India lavorazione/Tunisia
2) la denominazione del produttore, del distributore e/o importatore Italiano e la relativa loro iscrizione alla Camera di Commercio anche attraverso codice a barre.
COOPERAZIONE
Verrà richiesta al Ministero degli Esteri l’istituzione di un fondo per lo sviluppo delle attività produttive tipiche locali delle nazioni in via di sviluppo. Il fondo dovrebbe essere gestito provincialmente dalle Camere di Commercio con un comitato composto dalle società di importazione e di distribuzione.
DELOCALIZZAZIONE
Verrà richiesta alle Camere di Commercio provinciali l’istituzione in un albo delle ditte che delocalizzano con l’istituzione di un comitato di controllo per evitare il verificarsi di situazioni di sfruttamento del personale nelle nazioni povere ovvero il verificarsi di altri abusi (inquinamenti ambientali), contraffazione e/o concorrenze sleali.
TUTELA IGIENICO SANITARIA
Richiesta allo Stato Italiano o CEE di introdurre obbligatoriamente la certificazione Igienico Sanitaria e di Sicurezza per i prodotti semilavorati e finiti provenienti extra CEE. Tale iniziativa è diretta a tutelare i consumatori. Risulterebbe in linea con il principio della reciprocità visto che in numerose nazioni vige tale Normativa. (Russia, Turchia, Cile ecc...) |